Grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste, prosegue il servizio “Quattro Passi” di Azzurra nato nel 2005, che offre ai genitori di bambini affetti da una malattia rara l’aiuto da parte di operatori
specializzati, infermieri professionisti, oss o educatori, a domicilio per alcune ore a settimana, consentendo alla coppia di dedicare un po’ di tempo a se stessa.
Un’opportunità concreta per permettere alla coppia di dedicarsi ai propri bisogni e ritagliarsi del tempo per sé.
Il contesto familiare
Accudire un bambino con una patologia rara comporta un enorme dispendio di energie, sia fisiche che psicologiche. Le necessità sanitarie sono spesso complesse e continue, al punto che l’abitazione deve essere attrezzata con apparecchiature tipiche di una sala di terapia intensiva.
Oltre alle cure mediche, i genitori si trovano a svolgere ruoli molteplici: da infermieri a educatori, da assistenti sociali a mediatori con i servizi socio-sanitari, passando per il rapporto costante con insegnanti e d educatori.
Il carico è tale d a compromettere spesso l’equilibrio della coppia, i cui interessi e spazi vengono progressivamente annullati, mentre l’attenzione è completamente assorbita dalle esigenze del bambino, giorno e notte. In questo scenario, il rischio di isolamento, stanchezza cronica e logoramento
relazionale è molto elevato.
L’attenzione alla coppia
Nel corso della sua attività, l’Associazione Azzurra ha osservato come, spesso, gli interventi siano concentrati sulla cura e il benessere del paziente, trascurando i familiari/caregiver con cui lo stesso vive.
È da questa consapevolezza che nasce il servizio “Quattro Passi”, con l’obiettivo principale di:
restituire alla coppia del tempo di qualità da trascorrere insieme,
per coltivare interessi comuni, recuperare energie e, semplicemente, fare “quattro passi”;
e, al contempo, permettere ai genitori di ricavarsi spazi di cura e benessere verso sé stessi.
Il tutto è reso possibile dalla presenza, per circa 4 ore settimanali, di una figura professionale qualificata che si prende cura del bambino durante l’assenza dei genitori.
Un servizio in continua crescita
Dalla sua attivazione, “Quattro Passi” si è evoluto da semplice progetto sperimentale a vero e proprio servizio stabile, sempre più apprezzato e richiesto.
Nel 2005 le famiglie coinvolte erano 6; oggi sono 16. Il servizio si è radicato nel territorio, diventando un punto di riferimento per chi vive situazioni di particolare fragilità.
Un’iniziativa apprezzata
“Quattro Passi” non è una duplicazione dei servizi già esistenti, ma si integra con essi, contribuendo a creare nuove buone pratiche di inclusione e di sostegno alla famiglia.
Gli operatori entrano “in punta di piedi” nelle case, instaurando un rapporto di fiducia e stima con le famiglie, che si rivela prezioso non solo per il supporto pratico offerto, ma anche per la profonda umanità con cui viene portato avanti il loro compito.
Insieme si può
Attraverso “Quattro Passi”, l’Associazione Azzurra è riuscita a integrare la propria azione con l’assistenza pubblica, dando concreta attuazione al principio secondo cui la collaborazione tra cittadinanza attiva, associazioni e Istituzioni è l’unica via per tutelare davvero i diritti delle persone fragili e delle loro famiglie.